HomeBergamoCronacaRaddoppiano i presidi lungo il fiume. Divieti e multe per evitare tragedieSorvegliate speciali. L’estate non è ancora iniziata, ma è già alto l’allarme per i morti annegati lungo le sponde...Massimo sforzo per evitare che l’estate diventi tragica lungo i corsi d’acquaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSorvegliate speciali. L’estate non è ancora iniziata, ma è già alto l’allarme per i morti annegati lungo le sponde bergamasche del fiume Adda. I Comuni rivieraschi del territorio si preparano ad affrontare l’emergenza con controlli potenziati, guardie giurate, multe salate (e raddoppiate) e ordinanze con divieti rafforzati. Spesso, infatti, molte persone si riversano sulle sponde e, ignorando i divieti, si tuffano in acqua in zone pericolose. Uno dei luoghi solitamente più battuti e, a Fara d’Adda, la zona verde che si trova ai piedi della passerella.

A presidiare questa zona c’è un presidio fisso dei sommozzatori di Treviglio che dal primo giugno è raddoppiato. Un altro, infatti, sarà installato più a sud, a Cassano d’Adda (Milano), nelle vicinanze del traversino, opera idraulica in cemento che separa l’Adda dal canale Muzza. Qui i sommozzatori garantiranno la presenza di un gommone con una squadra formata da un sommozzatore, un nautico, un responsabile e un sanitario. La stessa formazione sarà presente a Fara, dove il presidio è già attivo dall’inizio di maggio.