Otto tracce, buone per tutte le stagioni. I Pink Floyd sono la band transgenerazionale per eccellenza; la suggestione della loro epopea è fortissima anche tra i più giovani. Basti pensare che The dark side of the moon è, a oggi, uno dei vinili più venduti in Italia. 8-Tracks è una raccolta di brani celeberrimi come Money, Wish you were here, Another brick in the wall, Part 2, Time e Comfortably numb. Poi ci sono One of these days, che era la sigla del programma sportivo della Rai Dribbling, e Wot’s… Uh the deal, da Obscured by clouds (1972).
E poi la versione integrale esclusiva di Pigs on the wing, finora disponibile solo nella pubblicazione su cartuccia 8-track (Stereo 8, per chi c’era all’epoca) di Animals del 1977. La storia è piuttosto curiosa: vista la complessità della parti di chitarra dei concerti, i Pink Floyd chiamarono Snowy White per supportare David Gilmour. Per un incidente in studio, una parte di chitarra di Gilmour venne cancellata e chiesero al volo a White di registrare, senza prove, di riempire il buco. Quell’incisione avrebbe dovuto collegare idealmente le due parti Pigs on the wing contenute all’inizio e alla fine del disco.
Con la scomparsa del formato 8-Tracks, che con sentiva di ascoltare un disco senza interruzioni, la chitarra di White era sparita. La sequenza dei brani è stata curata da Steven Wilson, il più grande cultore della musica quell’epoca.







