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Venerdì è uscita una nuova edizione di Wish You Were Here, il nono album dei Pink Floyd e il più famoso insieme a The Dark Side of the Moon. La ristampa, pubblicata per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’uscita del disco, contiene anche una novità: la registrazione inedita di un concerto che i Pink Floyd tennero alla Sports Arena di Los Angeles il 26 aprile del 1975.

Si tratta di un “bootleg”, cioè una registrazione non autorizzata fatta dai fan e distribuita clandestinamente. La realizzò il ventitreenne Mike Millard, che per entrare finse di essere su una sedia a rotelle, nascondendo sotto il sedile l’apparecchio con cui registrò il concerto: un Nakamichi 550, modello a batteria dalle dimensioni piuttosto ingombranti. Era una tecnica che utilizzava spesso, e che aveva affinato grazie a molti anni di pratica. Millard è infatti il bootlegger più famoso al mondo, probabilmente l’unico con una pagina Wikipedia dedicata. Tra gli anni Settanta e Novanta registrò clandestinamente centinaia di concerti a Los Angeles e dintorni, tra cui quelli di Yes, Alice Cooper, Emerson, Lake & Palmer, Rolling Stones, Crosby & Nash e Led Zeppelin, solo per citarne alcuni.

Oggi i bootleg (la cui vendita è ancora illegale) sono quasi scomparsi, un po’ perché passati di moda, un po’ perché non potrebbero essere distribuiti sulle piattaforme su cui la quasi totalità delle persone ascolta la musica, dove sarebbero rimossi per violazione di copyright.