HomeMilanoCronacaLa città dei para-schiavi sfruttati nei cantieri. Pizzo, minacce, ricatti e reclutamento online: ecco come funzionaLe regole imposte dai caporali. Il precedente del subappalto nel cantiere del nuovo Campus della Statale a Mind: degli egiziani pagavano i loro capisquadraIl cantiere di piazzale Accursio dove troverà sede il Consolato UsaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 3 giugno 2026 – Nelle tasche dei caporali finiscono 500-600 euro al mese per ogni lavoratore, un terzo di stipendi che si aggirano sui 1500 euro al mese. Reclutamenti che avvengono su canali WhatsApp e Telegram, nelle comunità straniere, con la regola non scritta del silenzio e il ricatto del permesso di soggiorno, minacce fisiche e verbali. La situazione di para-schiavismo” rilevata dalla Procura di Milano nel cantiere dell’ex tiro a segno in piazzale Accursio, dove la filiale italiana del colosso Caddell Construction sta costruendo il nuovo consolato degli Stati Uniti, non è un caso isolato in un sistema che prolifera nella giungla degli appalti e approfitta di una situazione di cronica carenza di organico per i controlli. Una carenza evidenziata anche nell’ultimo bilancio sulle attività dell’Ispettorato del lavoro di Milano diretto da Carlo Colopi, competente anche sulla provincia di Monza (un totale di circa 136mila aziende e oltre due milioni di lavoratori), che ha costretto a ricalibrare le ispezioni attraverso controlli mirati sulle situazioni più a rischio attraverso “selezione preventiva”.
La città dei para-schiavi sfruttati nei cantieri. Pizzo, minacce, ricatti e reclutamento online: ecco come funziona
Le regole imposte dai caporali. Il precedente del subappalto nel cantiere del nuovo Campus della Statale a Mind: degli egiziani pagavano i loro capisquadra











