Il pm di Milano Paolo Storari ha disposto il controllo giudiziario d'urgenza per caporalato per il colosso americano delle costruzioni 'Caddell Construction' "con sede principale in Montgomery (Alabama - Stati Uniti) e sede secondaria in Milano", perché avrebbe sfruttato il lavoro, anche con paghe sotto la soglia della povertà, di operai indiani reclutati da un'altra società indiana "a cui veniva corrisposta", tra l'altro, da parte degli stessi "lavoratori reclutati la somma di circa 500.000 rupie", una sorta di 'pizzo' per lavorare. Lavoratori che, poi, "venivano fatti arrivare, attraverso distacco, in Italia per la realizzazione del Consolato americano a Milano" di piazzale Accursio.

Indagato per caporalato il responsabile Ulas Demir, nato in Turchia, oltre alla società per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Come si legge nell'imputazione, a seguito delle indagini dei carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, sarebbero stati impiegati lavoratori "in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno".

Venivano sfruttati attraverso "la palese e reiterata violazione della normativa in materia di orario di lavoro, periodi di riposo, riposo settimanale e attraverso la corresponsione di retribuzioni in palese contrasto con la contrattazione collettiva nonché con la soglia" di povertà.