Milano – Il pm di Milano Paolo Storari ha disposto il controllo giudiziario d'urgenza per caporalato per il colosso americano delle costruzioni 'Caddell Construction' perché avrebbe sfruttato il lavoro, anche con paghe sotto la soglia della povertà, di operai indiani reclutati da un'altra società indiana "a cui veniva corrisposta", tra l'altro, da parte degli stessi "lavoratori reclutati la somma di circa 500.000 rupie", una sorta di 'pizzo' per lavorare. Lavoratori che, poi, "venivano fatti arrivare, attraverso distacco, in Italia per la realizzazione del Consolato americano a Milano" di piazzale Accursio.
Gli operai "venivano sfruttati attraverso la palese e reiterata violazione della normativa in materia di orario di lavoro, periodi di riposo, riposo settimanale e attraverso la corresponsione di retribuzioni in palese contrasto con la contrattazione collettiva nonché con la soglia di cui all'articolo 36 Costituzione". In particolare, dopo essere stati assunti in Caddell Construction Co. Llc (con una sede in Alabama e una secondaria a Milano) attraverso il reclutamento messo in atto da un'altra società con sede a Nuova Delhi "a cui veniva corrisposta da parte dei lavoratori reclutati la somma di circa 500.000 rupie", venivano fatti arrivare in Italia per la realizzazione del Consolato americano a Milano, "dove venivano sfruttati" corrispondendo loro retribuzioni "notevolmente inferiori alla soglia di povertà".










