Sarzana, 3 giugno 2026 – Scuole Poggi Carducci: perché l’amministrazione comunale tace su tutti i fronti? Lo chiede Beatrice Casini del gruppo consiliare Partito Democratico, intervenendo di nuovo sulle criticità del nuovo edificio scolastico dopo l’ennesimo ’caso’, quello relativo alle temperature insostenibili all’interno delle aule, dove si sono sfiorati i 40 gradi. “Si riporta di diversi malori accusati dagli studenti e di un malessere diffuso – riferisce Casini –. Anche perché, a quasi due anni dalla inaugurazione del plesso, una inaugurazione “affrettata” durante la campagna elettorale per le regionali 2024, i problemi persistono e non si limitano alla “escursione termica”, con il gelo nei mesi invernali e il caldo torrido di questa tarda primavera. Gli utenti del plesso lamentano costantemente infiltrazioni di acqua, lavori in corso, spazi spesso inadeguati e poco fruibili, collaudi e certificazioni in ritardo”.
La consigliera comunale di opposizione pone alla sindaca e alla giunta precise domande: “L’opera ha ottenuto il collaudo tecnico amministrativo? Può considerarsi davvero idonea a un uso definitivo? I disagi e i problemi di questi anni non dimostrano forse il contrario? La certificazione prevenzione incendi, che ancora mancava all’inizio dell’anno scolastico? Che cosa dicono i documenti della conformità amministrativa, della verifica degli impianti e delle finiture? Ci sono molte domande a cui sarebbe opportuno dare alcune risposte chiare e non equivoche”. . Ma quello che manca, aggiunge, “è soprattutto un dialogo intermittente o quasi nullo con l’amministrazione comunale. Nel mentre, ci si chiede ancora quando e in che condizioni si porterà a termine la demolizione delle Carducci, annunciata e regolarmente rimandata. La situazione sembra sfuggita di mano: la sindaca e la giunta dovrebbero ascoltare le voci che arrivano dalla scuola e accettare un confronto puntuale e trasparente, invece di nascondersi dietro i soliti proclami e le solite polemiche”. Il gruoopo del Partito Democratico chiederà formalmente “di effettuare un sopralluogo all’interno del plesso, per verificare di persona le condizioni di lavoro e lo stato dei locali. Vogliamo che i problemi emergano per poter individuare le soluzioni più rapide e adeguate”.












