HomeArezzoCronacaQuella stanza in ospedale per trascorrere insieme gli ultimi momenti: “Ci siamo sentiti come a casa”Madera Rita Donnini se n’è andata a 78 anni per un tumore al polmone. Ha trascorso le ultime ore nella Human Care Room, uno spazio privato dove i pazienti al termine della vita possono stare con i familiari senza limiti di orari. La figlia: “L’accoglienza ha lenito lo strazio”Francesca Marri insieme alla mamma Madera Rita DonniniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 giugno 2026 – “La mamma era un vulcano”. Francesca, respira, l’istante che serve per sciogliere il nodo in gola. Madera Rita Donnini se n’è andata da una manciata di giorni, a 78 anni. Un tumore al polmone non le ha dato scampo: tutto è precipitato in un mese e mezzo. Eppure in tanto dolore, l’amore che ha saputo dare alla sua famiglia, l’aiuto alle persone in difficoltà sono la diga alla disperazione, la traccia che ha lasciato.
Il ricovero. “Siamo stati accolti con grande umanità”
E nello strazio della perdita, c’è un incontro che ha reso tutto sopportabile. Francesca lo vuole testimoniare per chi si troverà a fare lo stesso percorso, “perché ciò che fa la differenza è come vieni accolto e seguito in ospedale”. Madera è stata ricoverata nel reparto di Pneumolgia e Terapia intensiva polmonare diretto da Raffaele Scala “che ci ha accolto con grande umanità e professionalità insieme a tutto il suo staff. La comunicazione chiara, discreta, nella gravità della situazione ci ha permesso di affrontare con coraggio gli ultimi giorni di mia mamma nella stanza dedicata. Con lo zio Paolo, fratello di mamma e legatissimo a lei, e gli altri familiari le siamo rimasti accanto fino all’ultimo respiro: sono stati momenti veramente importanti, attimi preziosi che abbiamo potuto vivere con lei che era la roccia, il perno per tutti noi. E aver costatato che il suo percorso è stato accompagnato da tanta attenzione, delicatezza e rispetto, è per noi un conforto autentico”.






