A più di un anno dalla scomparsa – avvenuta il 24 febbraio 2025 – Bmg e il Montreux Jazz Festival celebrano l’artista americana il prossimo 26 giugno, attraverso una raccolta live che riunisce le sue performance live su territorio svizzero racchiuse nell’arco di quattro decadi. Roberta Flack: The Montreux Years contiene tredici registrazioni che abbracciano quattro decenni, dal suo debutto nel 1971 fino all’ultima apparizione nel 2008. Completamente restaurate e rimasterizzate per la prima volta da Tony Cousins presso i Metropolis Studios di Londra, le registrazioni sono accompagnate da note di copertina della sua manager di lunga data Suzanne Koga e da fotografie rare e inedite. Emersa da studi classici, la sua passione era il jazz e l’ispirazione le arrivava dall’ascolto di Shirley Horn, Nina Simone, interpreti – e non a caso anche pianiste come lei – dallo stile molto contenuto, Roberta Flack inventa un vero e proprio nuovo linguaggio soul, fatto di emotività più che di potenza. E se il gospel influenza il suo stile, lo fa in una maniera meno esposta, esaltandone la sacralità. Flack è interprete che sa come dare espressività ai testi, ne studia i significati, si confronta con gli autori.