Elisa, 48 anni, ha annunciato l’evento Soundtrack ‘97-‘27: un concerto kolossal a Campovolo, l’11 settembre 2027, per i suoi trent’anni di carrieraReggio Emilia, 29 maggio 2026 – “Francesco è da sempre un pensatore originale, fuori dal coro, e per me rappresenta un punto di riferimento assoluto da ascoltare con lo stesso rispetto che si deve a un filosofo, ma questa volta non sono molto d’accordo con lui” ammette Elisa sotto il sole a picco di quella RCF Arena in cui, con sedici mesi d’anticipo, annuncia di voler festeggiare l’11 settembre 2027 i suoi trent’anni di carriera, commentando le critiche dell’amico De Gregori a quegli artisti che, come Springsteen, si schierano a sostegno delle cause in cui credono.

Elisa: “Musica strumento di libertà e presa di posizione”

“È una posizione che colpisce, soprattutto se si pensa che la sua generazione ha attraversato un’epoca in cui la musica era il cuore pulsante dei movimenti giovanili più rivoluzionari della storia, dal ’68 a Woodstock. Io, invece, sento il bisogno di continuare a tenere viva la speranza. Esiste una critica diffusa secondo cui i cantanti dovrebbero limitarsi a fare musica, ed è una posizione comprensibile: in un tempo in cui tutti sembrano avere un’opinione su tutto, il rischio di alimentare confusione o disinformazione è concreto. Allo stesso tempo, però, chi si espone per portare attenzione su un’ingiustizia, contribuisce a renderla visibile e a costruire una consapevolezza collettiva. Ognuno è responsabile dell’uso che fa del proprio microfono. La musica non è soltanto intrattenimento: è anche uno strumento di libertà, di presa di posizione. Personalmente, non riuscirei mai a restare in silenzio. Di fronte alle ingiustizie storiche e presenti, il silenzio è sempre stato complice. Quando vedo una ragazza di sedici anni manganellata mentre manifesta pacificamente per la pace o per la tutela del clima, non posso voltarmi dall’altra parte. Francesco ha scritto canzoni che hanno contribuito a formare la coscienza di intere generazioni e forse la sua è solo una provocazione, ma io resto convinta che l’arte sia inseparabile dalla vita, e la vita è fatta anche di lotte per i diritti di tutti”.