«Ai ragazzi che buttano le loro vite con le droghe da sballo rivolgo un invito: venite in Pronto soccorso, potete fare una visita “guidata” tra emozioni che ti saltano addosso molto più di hashish, marijuana e cocaina. L’umanità come droga quotidiana, la medicina d’urgenza come dipendenza: questo imparerete». Mario Guarino, direttore unità operativa complessa di Medicina d'emergenza urgenza del Cto - Azienda dei Colli di Napoli, interviene sul fenomeno delle droghe da sballo consumate dai minori, dopo l’ennesimo episodio di cronaca che coinvolge tre ragazzi di 17, 19 e 22 anni arrivati in Pronto soccorso in seguito all’assunzione di “miele da sballo”, nota droga wax (una nuova forma concentrata di cannabis) acquistata su internet. «Abbiamo aggiornamenti quotidiani dal ministero, perché tutti i direttori di Pronto soccorso sono in rete con una piattaforma sulle smart drugs che si vendono sul dark web, siti per i quali purtroppo non c’è nessun controllo».
Al Pronto soccorso del Cto, specie il sabato sera, vengono molti ragazzi che si sballano con droghe. Che età hanno e in che condizioni arrivano? «Purtroppo non solo il sabato. L'età media è 16 anni con range che vanno dai 12 ai 25. Distinguiamo danni acuti da danni cronici: i primi riconducibili a intossicazioni da droghe e alcolici ed è la più frequente. I cosiddetti shottini a basso prezzo sono superalcolici bevuti in rapida successione e in quantità tossiche dai giovanissimi». Droga, assaggiano il «miele da sballo». 19enne, 22enne e 17enne in ospedale nel Napoletano; il minore è in pericolo di vitaSi può prevenire, nonostante ormai sia una piaga e i ragazzi sfuggano al controllo dei genitori? «La prevenzione dovrebbe essere parte integrante del processo di educazione familiare. La scuola fa la sua parte, ma non può e non deve sostituire il percorso impartito dai genitori. Il problema è che viviamo in un’epoca in cui i valori fondanti di una società civile non sono a tutela di pilastri come scuola, sanità e giustizia. Prova ne è il fenomeno delle aggressioni a insegnanti e operatori sanitari. Come Ordine dei medici di Napoli, grazie a un illuminato progetto del presidente Bruno Zuccarelli, andiamo nelle scuole a mostrare i danni provocati da alcol e droghe. Un progetto che ci sta dando grandi soddisfazioni in termini di feedback. La soluzione sarebbe mettere insieme le istituzioni a fare corpo unico contro questo malessere». Perché i minori cercano lo sballo in queste sostanze? «Da medico d'urgenza ho sempre inteso il concetto di vita come priorità assoluta del mio lavoro. Credo che un'analisi antropologica inizierebbe dai modelli che ricevono i ragazzi. Basta accendere la tv e vedere che guerre, potere economico, sopraffazione sui deboli sono la norma. Non c’è nessun rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e questo “sporca” la crescita umana in generale». Droga, assaggiano il «miele da sballo». 19enne, 22enne e 17enne in ospedale nel Napoletano; il minore è in pericolo di vitaChe danni possono provocare queste droghe? «Nel 2026 abbiamo drenato circa 300 pneumotoraci, una patologia che fa collassare il polmone. Di questi circa il 60% sono di natura spontanea e non traumatica per frattura di costole. Di quelli spontanei oltre il 90% risulta positivo a marijuana e hashish il cui fumo distrugge la parete alveolare con conseguente rottura e pneumotorace spontaneo. Anche le svapo determinano alveoli a “pop corn" con elevato rischio di rottura con un semplice starnuto o colpo di tosse. Poi i danni cerebrali sono a medio e lungo termine ed irreversibili con evoluzione in demenza presenile». C'è un modo per monitorare tutto ciò? «L’appello va alle famiglie. Il dark web è la porta d’accesso alle smart drugs in evoluzione continua. . I controlli sulla rete dovrebbero essere più fitti e a tappeto. Inoltre il laboratorio del Cto consente di verificare la presenza di numerose droghe nel sangue e nelle urine con dosaggio anche quantitativo, il che ci aiuta a fare la diagnosi soprattutto nei pneumotoraci e nei ragazzi che non ammettono l’utilizzo di droghe». Quali sono le droghe più usate tra i giovanissimi? «La distribuzione è relative alle aree. Al nord si inizia a vedere il fentanyl, che al centro e al sud non è mai stato segnalato. Hashish e marijuana la fanno da padroni da noi, oltre alla cocaina nei più adulti».











