L’inaugurazione del “nuovo” Sbarcadero, luogo simbolo della città, dopo un lungo intervento di riqualificazione, annunciata dall’amministrazione comunale per domenica prossima (7 giugno), allo stesso orario della processione del Corpus Domini. Una concomitanza che sta facendo discutere in queste ore i siracusani e indignare i più cattolici.
Fino alla presa di posizione, con richiesta di posticipo, di una personalità della Chiesa siracusana, don Aurelio Russo, rettore del santuario della Madonna delle lacrime. “Da cristiano mi auguro che si sia trattato di una svista, anche se mi sembra molto strano. Chi è cristiano sa che la pocessione del Corpus Domini è la processione più importante dell’anno. Non mi pongo il problema se i cristiani andranno all’inaugurazione dello Sbarcadero – ha proseguito don Aurelio - Chi è cristiano sa che seguire Gesù vale più di ogni altra cosa. Piuttosto mi dispiace che la concomitanza potrebbe invece escludere i cristiani dalla partecipazione a un evento che è di tutti i cittadini”.
E poi la proposta, che potrebbe essere accolta domani (mercoledì 3) dal sindaco Francesco Italia nella conferenza stampa che alle 10,30 annuncerà ufficialmente l’inaugurazione dello Sbarcadero: “Secondo me – ha detto il rettore del Santuario - le soluzioni ci sono. Basterebbe spostare anche solo di un’ora l’evento”.













