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L'orrore a Misterbianco
di Laura Distefano
02 Giugno 2026, 21:34
Da una tragedia può germogliare nuova vita? Alessandra Bruno ha compiuto il miracolo. La donna, massacrata a martellate dal marito Salvatore Mallamo, aveva dato il consenso alla donazione degli organi. Un sì che potrà donare speranza a chi da tempo attende un trapianto. Ottenuto il consenso della procura, infatti, si sono eseguite le procedure di prelievo all’ospedale Garibaldi dove lunedì pomeriggio è stata dichiarata la morte cerebrale della donna. Un gesto di generosità e solidarietà che diventa una preziosa eredità per i quattro figli. Un granello di sabbia, sicuramente, davanti alla perdita di una madre. Un dolore reso ancora più grande poiché a strappare l’amore di mamma è stato il padre: Salvatore Mallamo ha colpito la moglie al cranio con un martello a “mazzetta” davanti ai quattro ragazzi, due maggiorenni e due minorenni. Erano nella loro casa in via Delle Rose, a Belsito (frazione di Misterbianco). È stata la figlia più grande a chiamare il 112 Numero Unico d’Emergenza: il carabiniere della centrale operativa ha tenuto in linea la giovane fino a quando i militari della Tenenza non sono arrivati. Mallamo, 53 anni, è stato ammanettato immediatamente. Lunedì, lo stesso giorno che Alessandra è morta dopo un calvario di due giorni in terapia intensiva, è stato convalidato l’arresto da parte del gip. L’accusa è di femminicidio.









