A Misterbianco il calabrese Salvatore Mallamo, originario di Bovalino, è accusato del femminicidio della moglie Alessandra Bruno. La figlia chiede giustizia per la madre.

MISTERBIANCO (CATANIA) — «Giustizia venga fatta, quella persona deve pagare per quello che ha fatto a mia mamma. Deve essere sorvegliato». Le parole di Sara Mallamo arrivano come un pugno nello stomaco, pronunciate con la voce spezzata dal dolore e l’eco di una notte di terrore che non potrà mai più cancellare. La figlia maggiore di Alessandra Bruno, 49 anni, l’ennesima vittima di femminicidio, ha scelto oggi 2 giugno 2026 i microfoni della trasmissione “Dentro la Notizia” condotta da Gianluigi Nuzzi per dare un volto, e un urlo di rabbia, a una tragedia familiare diventata un caso nazionale. Un dramma profondo che, nel dolore e nello sconcerto, attraversa lo Stretto e tocca da vicino anche la Calabria.

Il presunto autore del femminicidio sarebbe il marito, Salvatore Mallamo, 53enne di Bovalino. È proprio nella cittadina della Locride che l’intera famiglia viveva fino a qualche anno fa, prima di trasferirsi in Sicilia. E proprio a Bovalino Mallamo la famiglia tornavano ogni volta che vi era occasione.

Dopo tre giorni di agonia Alessandra Bruno si è spenta l’1 giugno 2026 all’ospedale Garibaldi-Centro di Catania. La donna era stata ricoverata in condizioni disperate nella notte tra il 29 e il 30 maggio, a seguito di una brutale aggressione consumata tra le mura della sua abitazione a Misterbianco. Oggi, 2 giugno 2026, in un ultimo e straordinario gesto di generosità, sono stati espiantati gli organi della donna, per precisa volontà come da precisa volontà di Alessandra espressa in vita.