HomePisaCronacaCircuiti a due dimensioni: dall’Università lo studio per i transistor del futuroLa ricerca pisana è stata pubblicata su Nature Electronics: la sfida è progettare i nuovi transistor adatti ad una produzione industriale grazie ad atomi di ossigeno che triplicano l'efficienzaIl professor Gianluca FioriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 1 giugno 2026 – Da uno studio di ingegneri, fisici e chimici dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Scienza e Tecnologia di Wuhan (Cina) un nuovo approccio alla produzione di transistor bidimensionali che ne aumenta le prestazioni ed è compatibile con i processi di produzione industriale, facilitando così il futuro trasferimento tecnologico una volta che la tecnologia sarà matura. La ricerca è stata pubblicata nel numero di maggio della rivista Nature Electronics.

“I transistor - spiega Gianluca Fiori, docente di elettronica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa - sono i mattoncini di base dei circuiti elettronici che costituiscono i nostri calcolatori. Sono molti anni che la ricerca in microelettronica cerca soluzioni che vadano oltre le prestazioni dei dispositivi basati sul silicio, orientandosi sui semiconduttori bidimensionali, dello spessore di uno o due atomi, che consentono di miniaturizzare i transistor e quindi di aumentarne il numero all’interno dei calcolatori, con un conseguente aumento di velocità ed efficienza. Il processo di produzione dei transistor bidimensionali presenta ancora delle criticità dovute alla presenza di difetti che ne limitano le prestazioni”.