Roma, 2 giugno 2026 – Si nasconde dietro l’ultimo passo in avanti nel segno di una svolta rosa in Curia romana, impressa dal predecessore Francesco, il ramoscello d’ulivo offerto da papa Leone XIV al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ad incarnare la distensione con gli Usa, auspicata Oltretevere dopo le critiche della Casa Bianca alle posizioni del Pontefice su Iraq, nucleare, guerra giusta e multilateralismo, è la giornalista e manager Maria Montserrat Alvarado, natali in Messico e passaporto statunitense, nominata oggi da Prevost prefetta del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Entrerà in carica a novembre, prendendo il posto di Paolo Ruffini che a ottobre compirà 70 anni. Alvarado sarà la seconda ministra vaticana della storia – l’altra è suor Simona Brambilla, dal 2025 al timone del Dicastero per gli istituti di vita religiosa –, nonché la prima donna laica a raggiungere una posizione di vertice nel governo universale della Chiesa cattolica.
La nuova Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Maria Montserrat Alvarado (Ansa)
Al timone di Ewtn News dal 2024
Dal 2023 la 47enne è presidente e direttrice operativa di Ewtn News (Eternal Word television network), una piattaforma informativa espressione del cattolicesimo più conservatore d’Oltreoceano. A fondarla nel 1980 è stata madre Angelica, badessa originaria dell’Ohio, volto noto della televisione a stelle e strisce, favorevole al messale tridentino, fervida alfiera della lotta all’aborto e polemista di razza contro le tendenze progressiste in auge nel post Concilio Vaticano II. Sotto il controllo di Alvarado passano testate globali come Catholic News Agency, National Catholic Register, ACI Group e ChurchPop che negli anni scorsi non hanno mancato di avanzare critiche a papa Bergoglio su immigrazione, sinodalità e rapporti con il mondo moderno. Non a caso, nel marzo 2021, durante il viaggio apostolico in Iraq, Francesco, incontrando proprio un giornalista e un cameraman di Ewtn, si lamentò, sostenendo che l’emittente avrebbe dovuto “smettere di parlare male di me“. La piattaforma ha poi dato più volte spazio a politici legati a Trump e pubblicato sondaggi in linea con le scelte dell’amministrazione del tycoon. Questo non significa che Ewtn sia un canale trumpiano. Resta piuttosto vicino alla galassia conservatrice cattolica Usa che in genere guarda con più simpatia a The Donald piuttosto che ai dem, anche perché questi ultimi hanno radicalizzato le loro posizioni e dato l’impressione di sfuggire il voto papista. Donald Trump e Papa Leone XIV










