Giornalista, laica, poco più che 40enne, originaria di Città del Messico ma con passaporto statunitense dal 2008. «Molto preparata, energica, determinata», la descrivono i suoi collaboratori. Maria Montserrat Alvarado, per tutti Montse Alvarado, è il nuovo prefetto del Dicastero per la comunicazione. Leone XIV ha scelto una donna laica per guidare la macchina della comunicazione della Santa Sede. È la seconda donna a capo di un dicastero vaticano, dopo suor Simona Brambilla, prefetto del Dicastero per gli istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica nominata da papa Francesco. La giornalista, che dal 2023 è presidente e direttrice operativa della divisione informativa di Ewtn, il maggiore network cattolico americano lanciato nel 1981 da madre Angelica, succede a Paolo Ruffini, 70 anni il prossimo 4 ottobre, che dal 2018, per volontà di papa Bergoglio, guida il Dicastero per la comunicazione dopo essere stato direttore del Giornale Radio Rai, di Rai Radio Uno, di Rai3 e di Tv2000. Una laica che subentra a un laico. Il nuovo prefetto inizierà il suo mandato il 1° novembre. A settembre le foto pubblicate su siti e social raccontano dell’udienza prima del Papa con Montse Alvarado e l’arcivescovo di Filadelfia, Nelson Perez, che ha definito la giornalista «una giovane leader cattolica vivace, intelligente e curiosa». Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione / X Nata in Messico, Montse Alvarado consegue la laurea in scienze politiche alla Florida International University e il master alla George Washington University. Dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, inizia a lavorare nel 2009 per il Becket Fund, organizzazione che si batte per la libertà religiosa negli Stati Uniti, dove resta oltre 14 anni arrivando a diventarne direttrice. Il Wall Street Journal l'ha definita una «difensore di tutte le religioni». Il suo team ottiene dodici vittorie in altrettanti casi discussi presso la Corte Suprema, fra cui quelli a favore delle Piccole Sorelle dei Poveri, dei detenuti musulmani nel braccio della morte, dei servizi sociali cattolici di Filadelfia, dei diritti civili delle scuole ebraiche e delle sinagoghe, della salvaguardia delle agenzie di affidamento familiare di ispirazione religiosa. Inoltre collabora con Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.Nel marzo 2021 il suo volto entra fra quelli della rete di Ewtn, acronimo che sta Eternal Word Television Network e che riassume il progetto comunicativo lanciato nel 1981 da madre Angelica, religiosa delle clarisse sacramentarie figlia di immigrati italiani. Montse Alvarado si fa conoscere a livello internazionale come conduttrice del popolare programma settimanale "Ewtn News in Depth", talk di attualità dove i temi politici, culturali e religiosi vengono affrontati da una prospettiva cattolica. In seguito al successo del programma che porta la sua firma, le viene affidata la guida del network che conta undici canali televisivi globali in diverse lingue capaci di raggiungere oltre 400 milioni di famiglie in 160 paesi e territori, che gestisce produzioni radiofoniche per 600 emittenti, che realizza contenuti digitali. Il gruppo si definisce «la più grande organizzazione comunicativa cattolica al mondo che produce contenuti in inglese, spagnolo, tedesco, francese, portoghese e italiano». Nella sua qualità di responsabile della divisione notizie, Alvarado supervisiona le piattaforme mediatiche di Ewtn che includono la Catholic News Agency, il National Catholic Register, il gruppo Aci (tutte di proprietà del gruppo) e la programmazione di notiziari televisivi e radiofonici di Ewtn. Alvarado ha raccontato di aver guardato Ewtv fin da bambina in Messico. «Il network riflette profondamente la Chiesa universale – ha detto –. La mia esperienza di cattolica in Messico non è poi così diversa dalla mia esperienza di cattolica americana di oggi, perché Ewtn ha creato quel ponte». La sua attuale sede di lavoro è la redazione di Washington. La nomina al timore del network era stata accolta con entusiasmo dal cardinale Timothy Dolan, oggi emerito di New York, che ha definito Alvarado «una giornalista di prim’ordine, un’amministratrice eccellente e, altrettanto importante, una fedele figlia della Chiesa». «È un’impresa enorme, impossibile senza l’aiuto di Dio – aveva dichiarato la nuova direttrice al Register dopo la sua designazione ai vertici di Ewtv – ma credo che sia il momento perfetto per questa squadra di abbracciare una nuova visione che rispecchi ciò che Madre Angelica ha sempre desiderato per Ewtn». E aveva delineato la visione di Madre Angelica come «imprenditoriale, improntata all'eccellenza e fiduciosa nella Provvidenza». Religiosa scomparsa nel 2016 all’età di 92 anni, al secolo Rita Antoinette Rizza, è stata fra gli afroamericani negli stati del Sud dove ha fondato il monastero di Nostra Signora degli Angeli, ha aperto il Santuario del Santissimo Sacramento raccogliendo 48,6 milioni di dollari e soprattutto è stata pioniera della comunicazione: dai primi programmi radiofonici alle tramessioni tv prodotte in un garage trasformato studio televisivo nella cittadina di Birmingham, in Alabama, fino a Ewtn, rete che la stampa ha sempre ritenuto di stampo “conservatore”, dove ha condotto programmi fino al 2001 diventando un volto televisivo americano. Il network era finito nel mirino di papa Francesco, secondo la ricostruzione della Reuters. Durante un incontro con i gesuiti in Slovacchia, il Papa aveva menzionato un «grande canale televisivo cattolico» che lo criticava continuamente, parlando di attacchi mediatici come «opera del diavolo». I punti di contrasto riguardavano l’approccio pastorale, sociale e politico del suo magistero considerato troppo aperto; Etwn aveva respinto le accuse, sostenendo che le trasmissioni si limitavano a dare voce alle preoccupazioni di una parte dei fedeli e a documentare le tensioni interne al mondo cattolico.
Comunicazione vaticana, il nuovo prefetto è una giornalista americana: chi è Montse Alvarado
Leone XIV sceglie una laica per guidare il Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Originaria del Messico, è cittadina Usa dal 2008. Arriva da Ewtn News, il maggiore network cattolico americano di cui è presidente e direttrice operativa. Succede a Paolo Ruffini










