Sembrava certo, per ragioni economiche e fiscali, che Simone Inzaghi fosse destinato a restare al 100% all'Al-Hilal, il club saudita che guida dalla scorsa estate. Ora, con la ristrutturazione voluta dai nuovi proprietari della Kingdom Holding Company (a cui il fondo PIF ha ceduto il 70% del capitale sociale), i destini societari, manageriali e tecnici potrebbero subire dei cambi sostanziali, che coinvolgerebbero anche l'allenatore. Inzaghi, nel suo primo anno in Arabia, è arrivato secondo in Saudi League, due punti dietro l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, dopo aver salutato la Champions League asiatica agli ottavi di finale, ai rigori, per mano dell'Al-Sadd di Roberto Mancini. Ha portato a casa però la Coppa nazionale.