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Fa spallucce Zerocalcare, fumettista e idolo suo malgrado della sinistra più engagé. "Potevo essere un alleato", dice replicando alle accuse emerse negli ultimi giorni sulle condizioni di lavoro degli animatori impegnati nella realizzazione di 'Due spicci'. L'autore romano, finito al centro delle polemiche per il suo ruolo creativo all'interno della produzione, ha affidato a una lunga serie di storie su Instagram la propria risposta, respingendo le responsabilità che gli vengono attribuite ma riconoscendo la necessità di affrontare le criticità che attraversano il settore dell'animazione. "Mi pare abbastanza evidente che io sono l'autore della serie", afferma Rech, spiegando di occuparsi della parte creativa e specificando che "non sono io che assumo, decido o pago chi lavora alla produzione", aggiunge, precisando di non avere accesso alle informazioni relative a budget e contratti e di non partecipare alle discussioni interne che riguardano gli animatori. Nel suo classico intercalare romano che lo ha sempre contraddistinto, Zerocalcare racconta di non aver mai ricevuto segnalazioni dirette da parte dei lavoratori coinvolti nel progetto. "Le due o tre volte che ho incontrato qualcuno allo studio nessuno ha mai esposto una lamentela o detto che stava lavorando in una situazione critica", spiega.