La crisi legata alla febbre aftosa continua a mettere sotto pressione il comparto zootecnico di Cipro. Da mesi l'epidemia sta causando pesanti perdite negli allevamenti dell'isola e, nonostante gli interventi già adottati dalle autorità, la diffusione della malattia non accenna a rallentare.
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Gli allevatori denunciano una situazione sempre più difficile: molti capi sono stati abbattuti per contenere il contagio e gli indennizzi finora previsti dal governo vengono ritenuti insufficienti a compensare i danni economici subiti. La tensione nel settore è cresciuta nelle ultime settimane, portando anche all'organizzazione di manifestazioni di protesta. Per questo motivo il presidente della Repubblica ha convocato per martedì mattina una riunione con il gruppo epidemiologico e i rappresentanti degli allevatori.
Nel corso dell'incontro, dedicato alla valutazione dell'andamento dell'epidemia e alla definizione di ulteriori interventi, è stata ribadita la necessità di una collaborazione stretta tra istituzioni, servizi veterinari e operatori del settore per arrivare all'eradicazione della malattia.
Abbattimenti da completare entro 24 ore







