Quindici nuovi indirizzi entrano nella Guida Michelin Italia a maggio, l'aggiornamento primaverile più corposo dall'inizio dell'anno. Trentacinque in tutto, comprese le prime due sfornate primaverili di marzo e aprile. Non stelle, almeno per ora: le distinzioni arriveranno solo alla prossima cerimonia annuale. Ma l'inserimento nella selezione indica già gli indirizzi che gli ispettori hanno deciso di mettere sotto osservazione — e, in alcuni casi, segnala ritorni che raccontano qualcosa di più di una semplice new entry.
I nuovi ingressi primaverili avevano già annunciato Casa Celesia a Oleggio, in provincia di Novara, entrata in guida a marzo: la cucina è retta Corrado Lombardo, in passato già presente nella selezione della Rossa con il Prestige di Novara e con la Locanda di Cameri. Un rientro, dunque, con un nuovo progetto (e la miglior cucina migliore della sua carriera): quindi da tener d'occhio in una zona – le province di Novara e Verbania – che, negli ultimi anni, ha visto scomparire dalla Guida Michelin ben tre indirizzi stellati. Sempre a marzo era tornata in guida Altatto, il ristorante milanese di cucina vegetale di Sara Nicolosi e Cinzia De Lauri. In questo caso, l'assenza dalla guida è stata temporanea e velocissima: infatti nell'autunno scorso si era trasferito dal quartiere milanese di Greco alla Barona, in via Zumbini, e l'uscita dalla selezione era durata, appunto, il tempo del trasloco.







