di

Flavio Vanetti

Già compagno di squadra di Gigi Datome nelle giovanili della Santa Croce Olbia, è ora uno degli assistenti di Mike Brown, coach dei Knicks

Dalla Sardegna agli Stati Uniti in un viaggio cestistico e professionale, ma anche di ordine umano, che dura dal 2012 e che non si è ancora concluso. Riccardo Fois, 39 anni compiuti il 19 febbraio, già compagno di squadra di Gigi Datome nelle giovanili della Santa Croce Olbia, società con la quale vinsero lo scudetto della categoria Allievi (per la cronaca, il club era del padre di Gigi), è il volto italiano nella finale Nba che prende il via. Nello staff dei New York Knicks, avversari dei San Antonio Spurs, vivrà la seconda esperienza a «The Finals» dopo quella del 2021 con i Phoenix Suns (quella volta andò male: vinse Milwaukee) come uno degli assistenti di Mike Brown. Ovvero il coach che nel passato aveva già incrociato il cammino di Ricky e che l’aveva voluto a fianco nella seconda stagione della precedenza esperienza a Sacramento.

Brown ha lasciato i Kings dopo la scorsa annata, ma è rimasto disoccupato solo per poche settimane. In estate è arrivata infatti la chiamata dei Knicks, decisi a chiudere il rapporto con Tom Thibodaux, capace sì di ridare lustro alla «bella addormentata» della Nba ma forse arrivato al capolinea con quella squadra. Serviva, insomma, un altro manico per il definitivo cambio di passo. Quando Brown fu ingaggiato, l’idea che avrebbe chiamato Fois si fece ben presto largo, anche perché Ricky era stato inserito nel gruppo dei tecnici di New York alla Summer League. Nessuno si è dunque sorpreso di vedere il ragazzo di Olbia ai Knicks: era la quadratura di un cerchio, era l’evoluzione logica di un rapporto che vede lui e Brown in piena sintonia. Mike si fida di Fois e Riccardo ha memorizzato come vuole lavorare questo tecnico che ha vinto quattro volte il titolo da vice allenatore ma che non è mai riuscito a farlo da head coach, avendo adesso questa nuova chance. Fois è sì inserito in uno staff, tuttavia Brown gli dà molto retta e lo ascolta sia per consigli sul fronte offensivo sia per quanto riguarda la difesa: la sua è una voce che conta.