Caccia al nuovo Belotti. Il Torino sembra essere tornato indietro nel tempo quando nel 2015 la coppia Petrachi-Ventura firmò l’acquisto più lungimirante della storia del club di Cairo, un Gallo da 100 gol in Serie A prelevato dal Palermo per 7,5 milioni e arrivato a valerne 100, anche se non ne fruttò neanche uno. Oggi le stesse persone che hanno dato il là al miglior periodo dei granata si sono ritrovate sotto lo stesso tetto per provare a far rinascere l’alchimia, anche se l’allenatore del tempo un ruolo ufficiale (ancora) non ce l’ha. La partita più importante è il bomber del futuro, al netto della conferma di Simeone e Adams, nonostante i pruriti di mercato di entrambi. Anche per ragioni anagrafiche il Torino progetta una nuova semina e nei suoi pensieri si stanno aprendo vie alternative, dopo aver trovato l’ingorgo sulla strada principale.

Su Sebastiano Esposito, il sogno, la corsa si annuncia complicata visto che c’è mezza Serie A sulle sue tracce, tra cui Como e Lazio. E anche costosa per le pretese del Cagliari (lo valuta 15 milioni, anche perché il 40 per cento sulla rivendita se l’è garantito l’Inter). Così scruta le altre possibilità per un attacco da rinfrescare. Tra queste non è passata inosservata la situazione di Francesco Camarda, 18enne di scuola Milan reduce dal prestito al Lecce e da una stagione in salita dopo l’ottima partenza. La Nazionale sperimentale di Baldini è pronta a ridare slancio ad un’altra promessa del calcio italiano: intanto il Cagliari ha bussato alla sua porta in previsione di vendere il secondo dei fratelli Esposito. Il Torino sta seguendo anche giovani emergenti della B per rimpinguare un reparto che potrebbe perdere il 35 enne Zapata e Kulenovic: tra questi c’è Bogdan Popov, ucraino di 19 anni dell’Empoli.