Sabato sera un volo di United Airlines partito da Newark, nel New Jersey, e diretto a Palma di Maiorca, in Spagna, è rientrato all’aeroporto di partenza dopo 4 delle 8 ore previste di tratta. Non è successo per un guasto tecnico, un’intensa turbolenza o un’emergenza medica a bordo, ma a causa di un nome sospetto associato ad un dispositivo Bluetooth, probabilmente una cassa per ascoltare la musica.

Il nome con cui era stata rinominato il dispositivo era una «parola di quattro lettere», come ha comunicato il personale di bordo ad un operatore del controllo del traffico aereo. Con ogni probabilità si trattava di bomb: cioè «bomba» in inglese (hanno parlato della parola “bomba” anche due persone che su Reddit e TikTok hanno detto di essere state a bordo dell’aereo).

È possibile infatti modificare, nel menù delle impostazioni, il nome originale associato ad un dispositivo dotato di Bluetooth (telefoni, tablet, cuffie, casse per la musica, orologi digitali) o di reti Wi-Fi (come l’hotspot sui cellulari), e personalizzarlo in maniera percepita come buffa.

In questo caso il cambio di nome non è stato preso alla leggera dalle autorità statunitensi: il proprietario del dispositivo è un ragazzo di 16 anni, che al suo ritorno a Newark è stato arrestato. Non sono note le accuse formali a suo carico, ma le conseguenze legali per chi finge un attacco di questo tipo sono potenzialmente anche molto gravi.