Ieri, 1 giugno, Orietta Berti ha spento le sue prime 80 candeline. L’usignolo di Cavriago però non ha alcuna intenzione di fermarsi, come ha dichiarato a Il Giornale: “Non ci penso proprio. Io farò come Ornella Vanoni, come Charles Aznavour, io vado avanti finché starò in piedi. Anzi le dico che faccio così tanta tv proprio per poter fare ancora più concerti”.
I sogni non le mancano: “Vorrei tornare in Lapponia nell’hotel di ghiaccio che avevo scoperto da inviata di Quelli che il calcio. È un posto bellissimo, pieno di luce. Ho chiesto anche a Mara Maionchi di accompagnarmici però lei mi ha risposto: Ma tu sei matta”.
Tra i “segreti” della cantante c’è l’uso costante del peperoncino: “Lo faccio da quando avevo 18 anni, danno energia e schiariscono la voce. Mi piacciono molto i peperoncini di Vasto, mentre i calabresi hanno la buccia dura e sono un po’ indigesti. Li faccio mangiare anche a mio marito Osvaldo ma qualche volta sono troppo forti, lui deve prendere una pastiglia di cortisone per resistere e poi mi manda al diavolo”.
Orietta Berti
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