In sessant’anni di carriera ha vissuto mille metamorfosi, ma Orietta Berti, 83 anni, non ha alcuna intenzione di fare la pensionata della musica italiana. Dopo i trionfi con Fedez e Achille Lauro, la cantante si lancia nell’estate 2026 con un nuovo singolo: “QCPF (Quadri Cuori Picche Fiori)“, brano registrato insieme allo streamer Il Rosso e a IAEM, un avatar virtuale guidato dall’intelligenza artificiale. In un’intervista rilasciata a Leggo, l’artista ha sviscerato i segreti della sua eterna giovinezza, tra sperimentazioni cyberpunk, dinamiche familiari e confessioni inaspettate sulle sue abitudini quotidiane.

La svolta con l’AI e il guardaroba “saccheggiato” ad Achille Lauro

L’approccio della cantante verso le nuove tecnologie è tutt’altro che timoroso. “Provo con l’AI già da un bel pezzo“, ha rivelato a Leggo, spiegando i vantaggi tecnici di questa collaborazione virtuale: “Ha un gran vantaggio: non stecca mai, non sbaglia la metrica. È uno strumento di supporto che mi sento di consigliare a tutti. Però sfatiamo una falsa credenza: per fare un provino con l’intelligenza artificiale non basta schiacciare un bottone. Servono fiori di tecnici e musicisti. Dietro la macchina c’è sempre, e per fortuna, la mente umana”.