Addio a Luigi Tivelli, stimato consigliere parlamentare con il gusto della scrittura. Firma di Formiche.net, aveva amato la politica fin da ragazzo, quando ancora adolescente si impegnava nei gruppi giovanili repubblicani facendosi apprezzare da Ugo La Malfa. Fu animato da una generosità laica, meritevole, perché non si aspetta l’effetto collaterale, quello di un ristoro nell’aldilà. Il ricordo di Pino Pisicchio

Gigi Tivelli se ne è andato alla vigilia della Festa della Repubblica, “da vero repubblicano” come ha detto Ada, la sua compagna di una vita, dopo aver rappresentato una presenza costante nella vita pubblica italiana degli ultimi quattro decenni.

Tivelli è stato, infatti, innanzitutto un civil servant, lo stimato consigliere parlamentare, giovane vincitore di concorso alla Camera dei Deputati, chiamato più volte a ricoprire incarichi istituzionali in gabinetti ministeriali.

Ma è stato anche un acuto commentatore politico per diverse testate nazionali, tra cui anche Formiche.net; è stato uno scrittore, autore di una quarantina di libri di contenuto politologico, e almeno uno, che io ricordi, di narrativa; è stato l’instancabile organizzatore di cultura politica, proiettata verso l’obiettivo di tenere insieme figure significative della cultura liberal-democratica; ha promosso festival cinematografici, rassegne letterarie, meeting ed eventi, a Roma e nella “sua” Sabaudia, che hanno richiamato sempre personalità di livello e grande partecipazione di pubblico.