Massiccio attacco aereo russo sull’Ucraina nella notte tra l’1 e il 2 giugno: il peso maggiore dell’attacco sembra essersi concentrato su Kiev e Dnipro, per un totale di 10 morti e 105 feriti. Mosca: “Colpite strutture dell’industria della difesa”.

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Un massiccio attacco russo si è registrato questa notte sull'Ucraina. Pesantissimo il bilancio: si parla al momento di 10 morti e almeno 105 feriti in tutto il Paese a seguito di quello che è stato definito uno dei più grandi raid aerei dall'inizio della guerra. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 642 velivoli su 729 lanciati, come ha fatto sapere l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. La città di Kiev è stata l'obiettivo principale, ma i russi hanno attaccato anche Dnipro, Kharkiv, Zaporizhzhia, l'oblast di Poltava e altre zone.

Il peso maggiore dell'attacco, dunque, sembra essersi concentrato su Kiev. Almeno quattro persone sono state uccise e altre 58, tra cui due bambini, sono rimaste ferite nella Capitale, ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. "Nel distretto di Podilskyi – ha fatto sapere il primo cittadino tramite il proprio canale Telegram -, si è verificato un crollo parziale di alcune strutture a seguito del ripetuto impatto di un missile su un edificio residenziale di 9 piani. Inoltre, secondo le prime informazioni, detriti sono caduti sul tetto di un altro edificio residenziale di 9 piani, provocando un incendio e danneggiando i vetri delle finestre, si scava sotto alle macerie alla ricerca di dispersi". Le autorità locale hanno invece riferito che a Dnipro, nell'Ucraina centrale, sei persone sono morte e altre 36 sono rimaste ferite. Secondo il sindaco, Oleksandr Hanzha, "alcuni edifici residenziali multipiano sono stati parzialmente distrutti, mentre locali commerciali, una caserma dei vigili del fuoco e delle officine hanno subito danni e diverse auto sono state distrutte".