Verranno decise dai giudici di Piazza Cavour le sorti di 17 imputati nel processo “The Keys”, nato da un’inchiesta della Dda, scattata su Soverato, Guardavalle, Montepaone, Davoli e Catanzaro e che aveva portato i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo di regione a notificare, all’epoca dei fatti, un’ordinanza di misura cautelare vergata dal gip Alfredo Ferraro nei confronti di ventuno indagati, di cui 11 in carcere e 10 agli arresti domiciliari. Il 22 ottobre prossimo la Corte di cassazione dovrà stabilire se confermare, annullare con o senza rinvio il verdetto della Corte di appello sull’esistenza di una presunta organizzazione criminale dedita alla gestione dell’attività di spaccio di cocaina e marijuana nell’area del basso Ionio-Catanzarese, con proiezioni nella provincia di Reggio Calabria, per gli imputati accusati a vario titolo, di associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di avere indotto minorenni a commettere i reati.

Le decisioni della Corte di appello per 17 imputati

A luglio del 2025 la Corte di appello di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin, a latere Maria Rosaria di Girolamo e Assunta Maiore ha confermato il verdetto emesso dal gup distrettuale Fabiana Giacchetti il 7 settembre del 2023 nei confronti di Raffaele Campagna, residente a Guardavalle, condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione; Angelo Gagliardi, detto “U Diavulu”, residente a Guardavalle, 14 anni e sei mesi di reclusione; Cosimo Gagliardi, di Guardavalle, 8 anni, 5 mesi e 10 giorni; Domenico Geracitano, di Soverato, 5 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione; Anthony Lo Piccolo, residente a Davoli, 3 anni, 9 mesi, 10 giorni e 13.200 euro di multa; Giuseppe Riitano, residente a Guardavalle, 14 anni di reclusione; Marco Ussia, residente a Guardavalle, 8 anni e 4 mesi; Nicola Voci, residente a Montepaone, 8 anni, 2 mesi e 10 giorni di reclusione.