Il progetto di Ricehouse usa sottoprodotti agricoli per creare spazi prefabbricati a basso impatto ambientale. Ma la sfida resta la diffusione su larga scala

Una microarchitettura di sei metri quadrati costruita con materiali derivati dagli scarti del riso, pensata come spazio di relax e benessere. Si chiama Hexa ed è il nuovo progetto di Ricehouse, azienda fondata dieci anni fa da Tiziana Monterisi che lavora sul riutilizzo degli scarti delle coltivazioni di riso, come lolla, paglia e pula di riso, nel settore edilizio. Installata fino al 14 giugno nel parco di UpTown Cascina Merlata, a Milano, la struttura nasce in collaborazione con Apicoltura Urbana e punta a mostrare in modo concreto come materiali agricoli di scarto possano essere impiegati nella costruzione di edifici e spazi abitativi.