HomeMassa CarraraCronacaUna casa dove crescere ’Dopo di noi’: "Qui convivenza, lavoro e formazione"Inaugurata a Quercia di Aulla la nuova struttura, Formato: "Palestra di autonomia nell’edificio di Filetto"Inaugurata a Quercia di Aulla la nuova struttura, Formato: "Palestra di autonomia nell’edificio di Filetto"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna nuova casa dove essere autonomi, vivere e socializzare. Tutto questo adesso è realtà e potrà accadere nella struttura del progetto ’Dopo di noi - Ponte al futuro’ inaugurata ieri a Quercia di Aulla. La cerimonia ha avuto la benedizione solenne di Don Vito Piscitello e il pomeriggio è stato accompagnato dalla diretta dei ragazzi e dello staff di Radio Rogna (con Walter Ubaldi e Simone Ricciardi) e dalla partecipazione del Circolo Paradiso. Un traguardo di straordinario spessore sociale, nato dal Pnrr e finanziato con oltre 700mila euro complessivi destinati alla ristrutturazione dell’immobile e alla gestione delle attività a lungo termine.

La struttura è in una posizione strategica, è infatti adiacente al Centro di socializzazione di Quercia, una contiguità strutturale fortemente voluta per creare una sinergia totale, un senso di continuità e un ambiente familiare per i ragazzi. Il Comune di Aulla ha messo a disposizione l’immobile, un’ex scuola elementare, concedendolo in comodato d’uso gratuito. "C’è un profondo senso di soddisfazione per un percorso amministrativo, burocratico e tecnico tutt’altro che semplice, ma compiuto con determinazione – ha detto il sindaco di Aulla e presidente Sds Roberto Valettini – Ringrazio la giunta, i colleghi sindaci, il direttore, tutti coloro che hanno messo anima, cuore e testa in questo impegno. Quando le amministrazioni realizzano qualcosa di così solido e concreto, non possiamo che essere orgogliosi del cammino fatto". A fare eco al sindaco il componente della giunta esecutiva SdS, Matteo Mastrini: "Oggi diamo una risposta tangibile a chi si chiede a cosa serva la Società della Salute. Serve a intercettare i finanziamenti europei, a strutturare le attività sul territorio e a dare risposte concrete ai cittadini. Lavorando insieme, i risultati sono migliori". Un concetto di coesione territoriale ribadito da Annalisa Folloni, presidente dell’Unione dei comuni. "In un momento storico di sfiducia nelle istituzioni – ha detto – la Lunigiana dimostra che sa dare risposte uniformi, senza creare differenze tra i comuni. Una giornata storica e un risultato politico da ammirare". Il direttore della SdS Lunigiana, Marco Formato, ha ripercorso le tappe del progetto, ricordando che i ragazzi arrivano all’inaugurazione dopo essere stati accompagnati in una vera e propria ‘palestra di autonomia’ nella struttura di Filetto. "Sul territorio abbiamo quattro case – ha evidenziato – due a Pontremoli, una a Filetto e ora a Quercia, dove abbiamo già sperimentato con successo la convivenza, il lavoro e la formazione".