Dopo Tecla, Itaca. Dopo il primo prototipo di casa in 3D del 2021, arriva la prima fattoria autosufficiente, realizzata con stampante tridimensionale. Si chiama Itaca il progetto di Wasp - azienda nata metalmeccanica nel 2012 nel Bolognese da un’idea di Massimo Moretti e di un gruppo di giovani designer per progettare, produrre e commercializzare stampanti 3D Made in Italy in tutto il mondo - che, nei pressi di Imola, ha sviluppato non solo un’abitazione, ma un intero ecosistema di produzione a impatto zero.
Qualche settimana fa, infatti, Wasp e Olfattiva (brand italiano di profumeria botanica) hanno inaugurato Shamballa, un laboratorio a cielo aperto in cui architettura stampata in 3D, agricoltura officinale e rigenerazione ambientale convivono in un unico sito. Un’attività di sperimentazione che non ha goduto di round di finanziamento o di business angel ma che è stata interamente - sinora - finanziata con la vendita delle stampanti 3D di Wasp.
«Uno degli obiettivi principali alla base della costruzione di Itaca - ha spiegato Massimo Moretti, fondatore di Wasp - era non solo quello di realizzare un edificio stampato in 3D, ma che questo rispettasse gli stessi standard delle strutture tradizionali, inclusa la resistenza sismica, in conformità alle normative italiane ed europee. Considerati gli stringenti requisiti normativi dell’Italia, essendo una regione fortemente soggetta ad attività sismica, ottenere la certificazione in condizioni tanto rigorose dimostra il potenziale del modello di essere replicato nella maggior parte delle aree del mondo».







