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Oggi l’elettricità rappresenta poco più di un quinto (23%) dell’energia consumata nel mondo. Nel 2035 però salirà a più di un terzo (35%) e nel 2050 gli elettroni copriranno più del 50% di tutta la domanda energetica globale, diventando la fonte dominante. Per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C è questa la strada da seguire secondo IRENA (International Renewable Energy Agency). L’agenzia, in collaborazione con la presidenza brasiliana dalla Cop 30 di Belém, ha pubblicato lo scorso 20 maggio la sua roadmap di uscita dalle fonti fossili: il rapporto si intitola infatti Transitioning Away from Fossil Fuels.
Il titolo richiama la formula coniata alla Cop 28 di Dubai, quando per la prima volta il documento finale di una conferenza Onu sul clima ha esplicitamente menzionato i combustibili fossili e ha esortato i Paesi membri ad avviare un allontanamento graduale da gas, petrolio e carbone.
Da allora però le Cop non hanno fatto molti progressi, tanto che alla Cop 30 il presidente Correa do Lago aveva dovuto constatare che i quasi 200 Paesi membri delle Nazioni Unite non avevano raggiunto un consenso unanime per sottoscrivere tutti insieme un documento che raccogliesse l’eredità di Dubai e che rilanciasse l’obiettivo dell’abbandono dei combustibili fossili tramite una roadmap.









