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Marco Imarisio, inviato a Parigi
Storico trionfo italiano in uno Slam: tre azzurri ai quarti per la prima volta, e senza passare da Sinner o Musetti: Arnaldi rimonta Tiafoe dopo 5 ore, e sfiderà Berrettini che ritrova il suo tennis, Cobolli trema ma passa
Non era mai successo. Nella storia del tennis open e anche in quella precedente. Per la prima volta in assoluto portiamo tre giocatori nei quarti di finale di uno Slam. E nessuno di questi si chiama Jannik Sinner o Lorenzo Musetti, i nostri due giocatori più forti, dettaglio che la dice lunga sull’età dell’oro che sta vivendo il nostro sport.
Il traguardo viene tagliato a notte fonda, grazie all’incredibile rimonta di Matteo Arnaldi, che sotto due set a uno e 4-1 contro Frances Tiafoe, trova la forza di ribaltare la partita vincendo la sua seconda maratona consecutiva dopo quella con il belga Collignon. Altre cinque ore abbondanti, per diventare il giocatore con più ore trascorse in campo (18) per arrivare a questo punto del torneo da lontano, stracciando il record stabilito dallo svedese Niklas Kulti nel lontano 1990.










