C'è un'Italia che vince al Roland-Garros. A pochi giorni dall'80/o anniversario della Repubblica, volano come Frecce tricolori nel cielo di Parigi gli azzurri impegnati nello slam francese: Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi hanno centrato il passaggio agli ottavi, il primo vincendo in tre set, gli altri due con imprese-maratona quasi in fotocopia.

Dopo l'eliminazione-choc del numero uno al mondo superfavorito a Parigi, Jannik Sinner, l'Italia ha di che consolarsi lungo le rive della Senna. Il primo a volare agli ottavi è stato Cobolli. Nell'anno in cui Roma e Parigi celebrano il settantesimo anniversario del loro storico gemellaggio, il tennista capitolino numero 13 al mondo ha superato in scioltezza per 6-2 6-2 6-3 lo statunitense numero 18, Learner Tien, aggiudicandosi la sua prima vittoria sul centrale Philippe-Chatrier.

''Grazie, merci'', sono state le prime parole pronunciate in francese dal paladino del Circolo Tennis Club Parioli. Appassionato di calcio e tifosissimo giallorosso (Cobolli è stato visto domenica scorsa al Roma club di Parigi per seguire Roma-Verona), ha ironizzato con i tifosi del Psg a poche ore dal loro trionfo (il secondo di fila) in Europa contro l'Arsenal: ''Non fate troppo casino, se vincete, stasera, lasciatemi dormire un pochino...".