La mostra allestita nel chiostro del Comune dedicata alla festa della repubblicaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOttant’anni fa gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Per la prima volta nella storia del Paese, al voto parteciparono anche le donne. Era il 2 giugno 1946 e da quella consultazione, alla quale si recò alle urne quasi il 90 per cento degli aventi diritto, nacque la Repubblica italiana. E per la prima volta, le donne parteciparono al referendum istituzionale e alle elezioni per l’Assemblea Costituente. L’affluenza femminile sfiorò l’82% e ventuno donne entrarono a far parte della Costituente, con cinque di loro impegnate nella "Commissione dei 75", incaricata di stendere il testo della nuova Costituzione: Maria Federici, Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin e Angela Gotelli. Il 1° gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, l’uguaglianza dei diritti fra donne e uomini venne iscritta nelle fondamenta della neonata Repubblica.

Arezzo celebra questo anniversario con un programma articolato che unisce istituzioni, cultura e memoria civile. Le iniziative hanno preso il via domenica nel chiostro di Palazzo Comunale con l’inaugurazione della mostra "Dalla Liberazione alla Repubblica: nascita della Costituzione Italiana", promossa da Prefettura e Comune e curata da Tiziana Nocentini, direttrice dell’Istituto storico aretino della Resistenza e dell’età contemporanea. L’esposizione propone un percorso storico arricchito da immagini e rappresenta un’occasione per preservare il patrimonio locale. Rimarrà aperta con ingresso gratuito nei oggi dalle 8 alle 14, poi nei giorni 3-4-5-6-7 giugno dalle 8 alle 20.