HomeViareggioCronacaIl salvataggio corre sul filo del telefono. Tre turiste soccorse in mare alla LeccionaRichiesta partita da un uomo in spiaggia, che ha chiamato l’amico bagnino. A corsa, e poi a nuoto per raggiungerle: "Ma così rischiamo tutti la vita".Sempre difficoltosi per i bagnini i salvataggi alla LeccionaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl salvataggio alla Lecciona, ieri, è corso sul filo del telefono. Dalla chiamata di un bagnante ad un amico che lavora come bagnino in uno stabilimento della Darsena, è partita infatti nel primo pomeriggio la richiesta di intervento per il soccorso di tre turiste inglesi che con la tavola da sup si erano spinte troppo a largo. E ad un centinaio di metri dalla riva sono state sorprese dal mare inquieto, in una giornata da bandiera rossa. In tre, gli assistenti bagnanti del “Rossella“, del “Vittoria“ e del bagno “Arizona“, si sono subito mobilitati. Lasciando scoperti i 150 metri di arenile sotto la loro custodia, per raggiungere a corsa – cinquecento metri tutti d’un fiato – la spiaggia libera, l’unica in città e senza alcun controllo ormai da anni. Poi il tuffo, per arrivare a nuoto dalle tre turiste: "E quando le abbiamo raggiunte – raccontano i bagnini – erano già in estrema difficoltà, trascinate dalla corrente e travolte dalle onde. Siamo riusciti a riportarle a riva, e per fortuna senza gravi conseguenze.
Il salvataggio corre sul filo del telefono. Tre turiste soccorse in mare alla Lecciona
Richiesta partita da un uomo in spiaggia, che ha chiamato l’amico bagnino. A corsa, e poi a nuoto per raggiungerle: "Ma così rischiamo tutti la vita".






