HomeBresciaCronacaIl tentativo di salvataggio: "Dieci metri senza bombole. L’ho portato a riva invano"Chamekh Firas, 19 anni, non è scampato domenica alle acque del Sebino. Ivan Bendotti, gestore del lido, non era di turno ma ha tentato il tutto per tutto.Alla Procivil Camunia a Lido X Beach non toccava la sorveglianza ma Ivan Bendotti dj e producer noto come Ivan X ha deciso di intervenire comunqueRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciChamekh Firas, 19 anni, tunisino, è la prima vittima del 2026 nelle acque del Sebino. Il piccolo richiedente asilo, fino a domenica ospite di una comunità di Darfo Boario Terme in cerca di una vita migliore in Italia, è annegato a Pisogne dopo essersi tuffato dal pontile sul lungolago. Era con un gruppo di amici. Non si sa se sapesse nuotare abbastanza bene da affrontare le acque del lago, in quella zona profonde anche a riva. Mentre i presenti chiedevano aiuto, un Sos è arrivato anche alla sede di Procivil Camunia, a Lido X Beach (Ex Lido Goia). In quel momento il gruppo non era in turno di sorveglianza ma il gestore del lido, il dj e producer Ivan Bendotti, noto come Ivan X, ha deciso di intervenire comunque.

"Ho ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto – spiega Bendotti – Siamo andati con il nostro gommone di Camunia Soccorso, che in quel momento non era equipaggiato perché non eravamo in servizio. Ma ci abbiamo provato lo stesso. Mi sono tuffato con pinne e maschera. La visibilità era quasi nulla. Sono sceso a oltre dieci metri di profondità, in verticale. Più volte, senza bombole. L’ho trovato solo arrivando sul fondo. Da due metri sopra non lo avrei visto. Era buio e l’acqua non risultava limpida".