HomeViareggioCronacaMaxi salvataggio in Darsena a Viareggio, rischiano di annegare: in tre al pronto soccorsoÈ accaduto nella tarda mattinata, nel tratto libero a due passi dalla Lecciona. L’ennesimo episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sorveglianzaMomenti di paura in Darsena per un gruppo di ragazzi che si è trovato in difficoltàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciViareggio, 12 giugno 2026 – Maxi intervento di salvataggio in mare sulla coda del Vialone della Darsena: tre i giovani che sono stati accompagnati dalle ambulanze della Misericordia e della Croce Verde all’ospedale “Versilia“. Tra questi una ventincinquenne, originaria dello Sri Lanka, che è stata trasferita in codice rosso per un principio di annegamento. È la cronaca di una mattina che non si è trasformata in tragedia solo grazie all’intervento provvidenziale di alcuni bagnini della cooperativa “L’altro Mare“, che hanno lasciato le postazioni per correre incontro ai giovani in difficoltà.

Sicurezza sulla spiaggia libera

L’ennesimo episodio che riaccende, inevitabilmente, l’attenzione sul tema della sicurezza sulla spiaggia libera di Levante. Dove il gruppo di ragazzi è arrivato, ieri, a metà mattinata; per stendere gli asciugamani sul tratto di riva a ridosso degli stabilimenti. Là dove, puntando verso Sud, si spalanca poi la Lecciona. Intorno alle 11, quando l’aria ha cominciato ad arroventarsi, il tuffo nell’acqua limpida di questo preludio d’estate. Gli scherzi, i tuffi, le bracciate incontro alle onde; non troppo alte ma forse, anche per questo, più subdole. A tradirli, secondo le ricostruzione, sarebbe stata una delle buche che si aprono fra le secche. Per occhi abituati a guardare il mare, naturalmente segnalata dalle increspature in superficie. Ma non intuendo il pericolo i giovani si sono avvicinati troppo all’insidia, finendo poi per essere trascinati a largo dalla corrente. Qualcuno, del gruppo, ha provato a nuotare in aiuto degli amici. Ma insieme alla stanchezza è subentrata la paura, che ha lasciato i giovani in balìa del mare. Così dalla riva, chi ha intuito il rischio, ha fatto scattare l’intervento richiamando l’attenzione degli assistenti bagnanti più vicini.