Prima le urla di sei bambini, spinti dalla corrente verso gli scogli mentre i genitori cercavano di raggiungerli. Poi una madre e il figlio portati al largo da un materassino. Infine due uomini risucchiati dalla risacca, con uno di loro che ha avuto appena la forza di gridare: "Tirami su". È stato un fine settimana di paura sul litorale di Bellaria Igea Marina, dove gli angeli rossi della Cooperativa bagnini hanno salvato dieci persone in poche ore.

Tutto è cominciato sabato pomeriggio, tra i bagni 88 e 92. Passate da poco le 16.30 il vento di scirocco aveva trasformato il mare in una trappola. Sei bambini italiani, tra i cinque e i sette anni, si erano spinti verso le imboccature tra gli scogli, allontanandosi troppo dai genitori. In pochi istanti la corrente li ha trascinati verso i punti in cui il fondale precipita fino a tre metri. "Erano nel panico e i genitori non riuscivano più a raggiungerli – raccontano i bagnini William Ottaviani, Ramon Di Carlo e Marco Drudi –. Siamo intervenuti in tre salvataggi e li abbiamo riportati in acqua bassa. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma poteva finire in tragedia".

La paura è tornata domenica mattina, intorno alle 10.15, davanti al bagno 62. Il mare era mosso e sventolava la bandiera rossa quando una turista tedesca di 40 anni e il figlio di 14 sono stati trascinati al largo da un materassino. "La corrente li stava portando via – racconta Alessio Vasini –. Siamo usciti con il moscone insieme a Filippo Bagli e li abbiamo recuperati". Nel giro di venti minuti Vasini è tornato in acqua – assieme al bagnino Roberto Pasolini – per due signori di 70 e 50 anni che ancora vicino agli scogli stavano annaspando e chiedevano aiuto. "Ho afferato entrambi gli uomini di peso e li ho caricati sul moscone – spiega Vasini – ma con la bandiera rossa, mai sfidare il mare".