Ventotto bambini in una sola classe. È questa la prospettiva che ha fatto scattare la protesta delle famiglie della scuola primaria Pilati di via Minghetti, a Bellariva. I genitori dei futuri alunni della prima chiedono infatti il ripristino della doppia sezione storicamente presente nel plesso e contestano la decisione dell’ufficio scolastico di autorizzare, per il prossimo anno scolastico, una sola classe. "Non possiamo accettare che i nostri figli siano inseriti in una classe pollaio - accusano i genitori -. Ne andrebbe della qualità dell’insegnamento".

Secondo le famiglie, dietro alla diminuzione delle iscrizioni ci sarebbero diversi fattori: i disagi legati ai cantieri della tramvia e gli annunciati lavori all’infanzia Pilati. Molte famiglie, dovendo spostare i figli più piccoli in altri istituti per l’infanzia, avrebbero scelto scuole diverse anche per la primaria.

Replica il dirigente, Gianni Camici: "L’anno scorso avevamo più di 40 bambini iscritti. Quest’anno 28. La norma non ci consente di fare diversamente. Oltretutto, abbiamo aule capienti. In città, classi piccole di 14 alunni non sono consentite. L’ufficio scolastico ha applicato la normativa. Quanto alle motivazioni, senza dubbio i lavori all’infanzia Pilati hanno spinto alcune famiglie verso scelte diverse. Poi, certo si sommano il calo demografico e altri fattori". "Purtroppo non possiamo fare in modo diverso. La legge non ci permette di creare due prime con questi numeri", conferma il dirigente dell’Usr, Luciano Tagliaferri.