PERUGIAÈ già consultabile il nuovo sito WebGis (https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer) dedicato agli "Impianti a fonti rinnovabili - aree di accelerazione e aree idonee", strumento strategico messo a disposizione dalla Regione per guidare lo sviluppo sostenibile del territorio. L’obiettivo è fornire a cittadini, professionisti ed enti locali un quadro conoscitivo chiaro e accessibile sulle zone deputate all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. "Con la pubblicazione di questo strumento - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca - consegnamo alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell’inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi".
Il servizio consente la consultazione delle aree idonee distinte per tipologia di fonte rinnovabile, e integra diversi strati informativi: dalla cartografia territoriale di base alle ortofoto, fino ai vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Il sito include inoltre le zone di accelerazione terrestri, individuate in conformità al decreto legislativo 190/2024 e coerenti con il Piano regionale integrato che sarà adottato nelle prossime settimane. "Questo strumento - spiega l’assessore De Luca - sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti" . La Regione precisa, inoltre, che le mappature presenti nel webGIS hanno una valenza ricognitiva e informativa che naturalmente non esclude le procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024. Il portale sarà oggetto di continui aggiornamenti tecnici e normativi, implementando progressivamente i dati georiferiti disponibili. Per quanto riguarda le tutele paesaggistiche di dettaglio (ai sensi degli articoli 136 e 142 del decreto legislativo 42/2004), il portale rimanda per una valutazione completa al WebGIS dedicato ai beni paesaggistici della Regione.







