Troppo rumore generato dai presidi ospedalieri di Lodi e Codogno e le proteste e segnalazioni arrivate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) da parte di cittadini hanno spinto i vertici dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi a prendere provvedimenti immediati per monitorare e contrastare l’inquinamento acustico all’interno e all’esterno delle strutture.
Con una determinazione dirigenziale firmata nei giorni scorsi, l’Asst ha infatti affidato l’incarico a una ditta specializzata che si occuperà di effettuare rilievi fonometrici mirati. I tecnici avranno il compito di monitorare giorno e notte il rumore prodotto dagli impianti tecnologici esistenti nei due ospedali, per verificare se le emissioni sonore superino i limiti massimi consentiti dalla legge.
L’operazione però, secondo le intenzioni dei vertici sanitari, non si limiterà a una semplice fotografia dello stato delle cose ma i dati raccolti serviranno infatti a mettere a punto un vero e proprio “piano di mitigazione del rumore“, pensato appositamente per tutelare la quiete e il benessere dei pazienti, durante il periodo del ricovero, degli operatori sanitari in servizio e dei residenti che abitano a ridosso dei due complessi ospedalieri.









