I residenti hanno immortalato «sporcizia diffusa, bottiglie sparse e transenne divelte»Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa promessa: "Sedici 16 band (di cui tre estere) spaccheranno in due il palco di Cascina Torchiera". La reazione dei residenti: "Abbiamo passato due notti d’inferno". Il primo messaggio è l’annuncio pubblicato su Facebook della duegiorni di “Bob Fest“ (30 e 31 maggio), evento musicale dedicato ai generi alternative, punk, post punk e non solo organizzato dagli occupanti della Cascina Torchiera in piazzale Cimitero Maggiore. Il secondo è l’estrema sintesi di lettere infuocate, inviate ieri dal quartiere a Comune e Municipio 8 per chiedere soluzioni. "Con riluttanza ma estremo rammarico, esasperazione e rabbia, mio malgrado – parole di un cittadino – sono costretto a scrivervi la mia protesta per i due giorni di “rave-concerto” svoltosi nella vostra proprietà denominata Torchiera. Mi auguro abbiate passato un sereno fine settimana di tranquillità nelle vostre case e con i vostri cari, diversamente da noi cittadini milanesi residenti in prossimità della vostra Torchiera". Si domanda come sia stato possibile "realizzare eventi di tale portata e frastuono a distanza di pochi metri dalle civili abitazioni, in spregio ad ogni civile buon senso". Ancora: "Giorni di festival punk, altro che San Siro! Con le prove musicali già dal pomeriggio di sabato e domenica fino alla serata di concerto vero e proprio, senza dimenticare il fatto che la musica a tutto volume anche in ore diurne o di inizio serata non consente di essere liberi di starsene in pace".
Cascina Torchiera. Protestano i cittadini: "Qui non si vive più"
Le lettere: "Notti insonni per colpa degli occupanti" .










