HomeEsteriSatelliti cinesi in soccorso all’Iran. L’assist per colpire le basi UsaLa Repubblica islamica ha chiesto aiuto all’alleato dopo i blitz che ne hanno decapitato i vertici. Pechino ha schierato il suo controspionaggio: giustiziati dagli sciiti 800 affiliati di Cia e MossadXi JinpingRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 giugno 2026 – In pace ma soprattutto in guerra gli amici ti mettono una mano sulla spalla e intervengono quando ce n’è bisogno. Così succede in Iran dove la Cina da fedele alleato offre i sistemi difensivi che non si vedono ma che sono efficienti come le bombe e i missili. Da circa un anno il reparto più sofisticato del controspionaggio di Pechino si è installato in Iran, rinforzando costantemente la propria presenza per prevenire e combattere le infiltrazioni di collaboratori e informatori di Cia e Mossad, preziosissimi per perfezionare le indicazioni della tecnologia e colpire con missili e droni i capi religiosi e militari del governo e altri obiettivi sensibili.

Il super reparto di controspionaggio è l’Ufficio 9 (o Bureau 9), un’unità specializzata, considerata forse la più efficiente al mondo, che fa capo al Ministero per la sicurezza dello Stato (MSS) , nota per le sue avanzate capacità nelle operazioni di intelligence, in particolare in ambito tecnologico e satellitare. Tecnici super preparati e una tecnologia digitale di ultimissima generazione, un mix che consente ai cinesi di tenere sotto controllo il proprio Paese dove nulla sfugge alle autorità, ma che adesso è utilissimo anche all’Iran sotto attacco dentro e fuori da anni. Teheran, che già usufruisce dell’aiuto di Pechino da tempo, ha chiesto una mano all’Ufficio 9 dalla primavera 2025, dopo diversi attentati ai propri vertici, almeno quattro di forte impatto, che l’intelligence americana e il Mossad erano riusciti a mettere in atto sfruttando anche infiltrati interni all’Iran.