L"obiettivo guarda oltre il breve periodo: il ritorno ai livelli pre-Covid, con una Fortezza da Basso pienamente restaurata entro il 2027 e operativa dal 2028, quando il sistema Pitti potrebbe tornare a sfiorare o superare i 1.000 espositori.
Un traguardo non solo numerico, ma strategico, spiega a MFF il nuovo ceo Ivano Cauli: «Non necessariamente nel solo abbigliamento, ma con un racconto più ampio delle categorie che stanno trainando il mercato».
Nominato per raccogliere il testimone dopo 37 anni di guida di Raffaello Napoleone, che resta oggi consigliere delegato per le relazioni internazionali e istituzionali.
La nomina di Cauli segna anche un ricambio generazionale: Napoleone, 72 anni, lascia il posto a un cinquantenne lombardo esperto di trasformazione digitale, fondatore nel 2005 dell"azienda Openmind specializzata in e-commerce e piattaforme cloud, venduta ad Accenture nel 2021.
Il gruppo fiorentino (25,1 milioni di fatturato nel 2024) conferma per la prossima edizione 720 espositori, di cui il 44% esteri.Prima del Covid Pitti aveva oltre 1.000 espositori.






