In tempi in cui si attendono le decisioni delle banche centrali come gli adepti aspettano il responso dell"oracolo è molto utile rileggere i classici.

E in particolare Guido Carli. È quindi lodevole la pubblicazione dei suoi interventi su Bancaria nel volume Per la stabilità monetaria e il mercato, quando l"uomo che firmò il Trattato di Maastricht era governatore della Banca d"Italia.Nella prefazione Antonio Patuelli, presidente dell"Abi, coglie il momento in cui Carli mantenne sempre forti i legami con l"associazione bancaria, tanto da ammonire sulle tempistiche della Costruzione europea.

Per questo Patuelli fa bene a sottolineare con profondità le profezie (inascoltate) del ministro del Tesoro negli ultimi due governi di Giulio Andreotti, già numero uno di via Nazionale e presidente di Confindustria.Si tratta di testi molto importanti, spesso interventi per la Giornata del Risparmio, resi tali anche dall"argomentare tecnico che li caratterizza proprio in quanto diretti a platee specialistiche, alle quali Carli si poteva rivolgere sviluppando ragionamenti sostenuti da motivazioni anche complesse che non indulgevano in semplificazioni pur avendo carattere generale.Dalla lettura di tali scritti si ricava la conferma della profonda convinzione del governatore Carli circa la primaria responsabilità che grava sulle banche centrali a proposito della tutela della stabilità monetaria, interna e internazionale, da raggiungersi, scrive Patuelli - affiancato dal compianto Maurizio Sella - attraverso «un rigoroso controllo della liquidità del mercato e dei flussi monetari da esso promananti, così da rendere possibile il raggiungimento e la conservazione di quell"equilibrio finanziario che, solo, può consentire un processo di sviluppo sostenibile e non effimero».In particolare, gran parte degli scritti che compaiono nel volume costituiscono altrettante tappe dell"impegno che Carli dedicò alla ricerca e all"edificazione di un nuovo equilibrio monetario internazionale, che mettesse ordine in un contesto stravolto dalle turbolenze susseguite alla caduta del sistema di Bretton Woods.