Il documento politico congiunto firmato a fine maggio dai ministri delle Finanze di Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna per influenzare i negoziati sul Misp (Market Integration and Supervision Package) ha provocato qualche mal di testa negli ambienti Consob.
In pratica i sei maggiori Paesi comunitari coinvolti nei mercati finanziari stanno indicando al Consiglio dell"Ue le priorità che vorrebbero vedere nel testo finale della riforma dei mercati dei capitali.
L"obiettivo è accelerare la Savings and Investments Union, il progetto con cui Bruxelles vuole creare un mercato dei capitali più integrato.
E qui la novità importante è la creazione della super Esma.
Si tratta dell"autorità indipendente dell"Unione Europea con sede a Parigi, istituita nel 2011, che deve tutelare gli investitori e promuovere la stabilità dei mercati finanziari.










