Il progetto di un mercato unico dei capitali nella Ue porterà davvero alla nascita di una SuperConsob europea? La Commissione Ue spinge in questa direzione e il prossimo 3 dicembre, salvo rinvii, presenterà la sua attesa proposta formale di accentramento delle varie funzioni di Vigilanza sui mercati presso l’Esma, l’Authority europea che ha sede a Parigi. Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni (anticipate da IlSole24Ore di venerdì scorso), all’Esma dovrebbe essere trasferita la diretta supervisione delle principali infrastrutture di mercato che finora erano vigilate a livello nazionale: Borse, clearing house, piattaforme di cripto-attività. All’Esma, stando ad alcune bozze di riforma circolate sui media, dovrebbe essere concessa anche la parola finale in caso di dispute tra Authority nazionali riguardo gli asset manager.
Le posizioni dei Paesi
I dettagli della proposta saranno noti a breve e presto si capirà se il tentativo della Commissione sarà supportato dal via libera convinto dei singoli Stati. Nella fase delle discussioni preparatorie la Francia è stata la più decisa sponsor del rafforzamento dell’Esma, mentre alcuni Paesi - in particolare Irlanda e Lussemburgo - si sono mostrati nettamente contrari nel timore che varie società finanziarie (a partire dagli asset manager) nel tempo trasferiscano i loro uffici nel Paese in cui ha sede la Vigilanza. Fino a pochi mesi fa anche la Germania si è sempre espressa contro l’accentramento della supervisione finanziaria a Parigi, alzando le barricate in particolare contro l’eliminazione della Vigilanza nazionale sulle criptoattività. Di recente però il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato segnali di apertura dicendosi favorevole alla creazione di una unica Borsa europea.






