<p>I ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Paesi europei si sono impegnati a trovare un <strong>accordo sulla vigilanza comune sui mercati entro ottobre.</strong> </p> <p> </p> <p>Ci sono molti aspetti, anche fondamentali, ancora non risolti, ma i 27 dell’Ecofin stanno cercando di far prevalere in questa fase l'interesse politico generale a trovare un accordo sulla centralizzazione a livello europeo, benché parziale, della supervisione dei mercati.

Questo perché è ormai diffusa la consapevolezza che <strong>la partita della supervisione dei mercati finanziari può costituire la leva per far crescere l’attrattività della piazza europea </strong>nel suo complesso, ridurre la spinta all'emigrazione dei capitali e delle imprese che cercano altrove fonti efficaci di finanziamento (in primis gli Stati Uniti) e rafforzare il ruolo globale dell'euro.

Partita economica quanto geopolitica. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/mercati-nasce-super-esma-gli-effetti-su-consob-202606012300138301">Mercati, nasce Super Esma: gli effetti su Consob, Borsa spa e Euronext</a></i></li> </ul> <p>Tra le questioni aperte i criteri per stabilire quali sedi di negoziazione devono essere vigilate centralmente; quali competenze sugli asset manager;<strong> le relazioni tra autorità centrale Esma e autorità nazionali</strong>; la responsabilità sugli effetti finanziari delle decisioni di supervisione Ue.